Sessions at Better Software 2011 on Monday 27th June

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  • Augmented Music: A case study

    by Tue Haste Andersen

    The music industry is in trouble. Sales are falling despite innovations such as digital music stores and direct streaming solutions. Here we present a new approach to music recording and distribution, merging Augmented Reality with music distribution. We present an overview of existing mobile solutions in this space and present a case study, an iPhone app designed in collaboration with Matteo Milani and the U.S.O. Project.

    The application combines traditional music playback with augmented reality through audio. The idea is to explore the mobile app as a new media for music distribution, a media that can blend traditional music playback with interaction by allowing the user to choose between passive listening and an active composition. The approach has great potential for making mobile software applications become a key in the digital music economy.

    At 9:00am to 9:30am, Monday 27th June

  • Come invecchiare in un giorno per colpa di Amazon pur essendo Lean

    by Nicola Junior Vitto

    21 aprile: una mattina di intenso lavoro come tante altre, un po' particolare perché condita dall'attesa di un servizio al TG1 del pranzo sulla nostra startup. Ad un certo punto, il panico: il servizio di monitoring inizia a segnalare che il sito è down. Perchè mai? Nessuno ha deployato nulla, non può esserci un problema software. Sarà il nostro servizio di cloud computing? Strano ma possibile...invece è tutto ok.

    Sarà un problema proprio sulla cloud di Amazon? Molto difficile, non ci sono mai stati problemi strutturali di questo genere. E invece si, era proprio quello e insieme a noi hanno subìto uno dei down più lunghi degli ultimi tempi anche Foursquare, Quora, Reddit e tanti altri servizi web.

    In una startup bisogna fare i conti con budget ridotti senza compromettere la qualità del servizio offerto agli utenti. Questo è possibile e i sistemi di cloud computing hanno permesso di offrire servizi che altrimenti sarebbero stati troppo costosi o addirittura impossibili.

    Quello che è successo il 21 aprile è solo un episodio che servirà a consolidare maggiormente la solidità di queste infrastrutture che, tra l'altro, hanno permesso di applicare alcuni princìpi della Lean Startup - termine coniato da Eric Ries e presentato nel suo ormai noto blog Lessons Learned - anche alle parti infrastrutturali dei servizi Internet.

    La Lean Startup nasce dal customer development model (teoria originata da Steve Blank nel 2006 attraverso il suo libro The Four Steps to the Epiphany) e ne trae spunto per estenderne alcuni concetti al fine di realizzare una startup Internet ovvero: spendere poco (soprattutto nella fase iniziale), fare largo uso di pratiche Agile, di software Open Source, di sistemi di cloud computing etc., sviluppando prodotti software decisamente basati sui bisogni “essenziali” degli utenti (Minimum Viable Product) e procedendo con un percorso iterativo che permetta di tornare sui propri passi ed imparare dagli errori commessi.

    At 9:00am to 10:00am, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Node.js - Convincing the boss

    by Claudio Cicali

    In ambito sviluppo software web è chiaro a tutti come il linguaggio JavaScript stia diventando sempre più importante. Se è vero che non c'è niente da dimostrare riguardo alla validità e all'importanza del suo utilizzo lato frontend, la nascita di nuovi sistemi come Node.js rende questo linguaggio e le tecnologie intorno ad esse correlate, un'interessante alternativa per le sfide delle applicazioni web del prossimo futuro. Dunque bentornato SSJS!. Ma cos'è davvero Node.js? Quando può essermi davvero utile e quando invece rischio di mettere in casa un mostro poco gestibile? In questo talk faremo una carrellata ad alto livello sugli aspetti peculiari di questa tecnologia lato server, quali sono i punti di forza e quali le sue debolezze. Quali sono i casi d'uso migliori e peggiori.

    At 9:00am to 9:30am, Monday 27th June

  • Gamification Patterns

    by Federico Feroldi

    Il settore del game design si è focalizzato, negli ultimi 10 anni, sul perfezionamento dell'arte di progettare videogiochi che creano "dipendenza" nel giocatore. Recentemente, aziende più tradizionali hanno iniziato a sperimentare l'integrazione di alcune dinamiche di gioco all'interno dei propri siti web per incrementare la fedeltà dei propri utenti. Tecniche come l'utilizzo di classifiche che incoraggiano gli utenti a competere gli uni contro gli altri per guadagnare punti stanno diventando sempre più popolari sul web. Chi seguirà questa talk riceverà un'introduzione al mondo della gamificazione applicata al business attraverso una panoramica delle principali strategie illustrate da esempi presi dal mondo reale.

    At 9:30am to 10:15am, Monday 27th June

  • L'altra metà del web

    by Luca Mearelli

    Molta attenzione e molti sforzi vengono spesi nello sviluppo delle parti 'visibili' dei servizi online (per ovvie ragioni) mentre al retrobottega si dedica il minimo investimento necessario. Il risultato è spesso un sistema sgangherato che non permette di effettuare le operazioni essenziali per la gestione del sito o le rende oltremodo complicate e questo si riflette in modo negativo sugli utenti del servizio:
    - diventa difficile rispondere con rapidità e positivamente alle richieste degli utenti,
    - non ci si accorge che l'applicazione ha dei problemi,
    - non si riescono ad implementare differenti approcci commerciali e a testarne i risultati,

    La soluzione è cercare di prestare maggiore attenzione alla creazione del sistema che utilizzeremo per controllare e gestire il nostro servizio web, considerando il backoffice un elemento essenziale dell'applicazione che realizziamo, e fecendo in modo che ne segua l'evoluzione.

    Un buon backoffice è il presupposto necessario al successo dell'attività online, perché rende in grado gli operatori di gestire tutto il servizio, permette loro di controllare gli indicatori chiave delle performance e soprattutto consente di soddisfare le richieste degli utenti. Vedremo che per realizzare un retrobottega che funziona si possono applicare molte delle tecniche che utilizzeremmo per progettare il servizio stesso, ma dobbiamo tenere presente che gli utenti dei due sistemi sono distinti e che gli obiettivi sono (spesso) differenti. Nel corso del talk cercherò di mostrare esempi virtuosi e "fallimentari" delle scelte che si possono fare nello sviluppo di un backoffice (per la maggior parte presi da servizi su cui ho lavorato), possibilmente coinvolgendo i partecipanti e dedicando il tempo necessario alle domande che dovessero emergere.

    In bereve parleremo di:

    = intro: cosa c'è dietro un servizio che funziona
    - efficenza del servizio
    - customer care impeccabile

    = Le domande essenziali
    - chi sono gli utenti del backoffice?
    - quali sono gli obiettivi del backoffice?
    - come modellare il servizio?

    = service care: per un servizio perfetto
    - si può agire solo su quello che si conosce (dunque occorre essere proattivi nel monitorare il servizio)
    - performance, performance, performance
    - definire le metriche interessanti per lo sviluppo del business
    - sensori per raccogliere dati e dashboard per aggregarli e far emergere le informazioni interessanti

    = customer care: per un utente felice
    - capire di cosa hanno bisogno i miei utenti
    - operare sul servizio per soddisfare i bisogni degli utenti

    = una checklist per i backoffice

    At 9:30am to 10:15am, Monday 27th June

  • Il Cloud Content Management fa bene alla salute

    by Giampaolo Montaletti and Roberto Cobianchi

    Dall’Intranet al Cloud Content Management. Dallo sviluppo su piattaforme all’utilizzo di servizi. È possibile e sostenibile? Chi ci guadagna e chi ci perde? Come cambia lo scenario per il fornitore e quale potere acquista il cliente.

    At 10:15am to 11:00am, Monday 27th June

  • Incubatore Firenze: dall'idea innovativa all'impresa

    by Davide Rogai and Massimo Canalicchio

    In sei anni di attività, l'Incubatore di Firenze, ha accompagnato oltre 20 imprese nel settore del software dalla nascita al successo.

    L'intervento permetterà di illustrare quali sono le fasi di crescita di una startup e quali sono i vantaggi del tutoraggio di realtà come gli incubatori.

    L'intervento sarà diviso in tre diverse parti, relazionate da diversi respèonsabili di startup che hanno fatto proprie le caratteristiche di ogni fase relazionata.

    Parte 1:
    - Topic: Accompagnare startup innovative dalla nascita al successo
    - Relatore: Massimo Canalicchio, Tutor Incubatore Firenze

    Parte 2:
    - Lo sviluppo software come servizio: territorialità, network, competenze. Componenti o soluzioni? Nuove possibilità di fruizione e sostenibilità dello sviluppo
    - Davide Rogai, Commit Software

    Parte 3:
    - “Vinificare programmando”, tecnologia applicata al mondo del vino
    - relatore: Michele Ceccarelli, Soft2000

    At 10:15am to 11:00am, Monday 27th June

  • Sviluppare e fare business con un cross-game in 40 minuti

    by Andrea Trento

    Conoscere il mondo del game development, capire come orientarvi e sviluppare progetti game cross-platform. Una sessione incalzante percorrerà le fasi fondamentali allo sviluppo di un game cross-platform. Si getteremo le basi per comprendere a livello pratico perché sviluppare un game e quali strumenti abbiamo a disposizione per dare forma e concretezza alle nostre idee. Tratteremo le principali fasi di game development a livello pratico per conoscere e approfondire le basi di progettazione e sviluppo nonché i fondamenti necessari per sviluppare al meglio un game con risultati concreti e inaspettati. Vi aspetto per capire, apprendere e giocare... e sfruttare il game per monetizzare e generare business.

    At 10:15am to 11:00am, Monday 27th June

  • VC, Incubators & Seed Finance: finanziare l'innovazione

    by Franco Roman

    Nei più recenti casi di successo nel mondo delle startup tecnologiche, spesso caratterizzati da un minore spessore tecnologico e una limitata necessità finanziaria (apps e social media portals), si registra una maggiore esigenza di servizi di sviluppo prodotto, completamento del team imprenditoriale, feedback qualificati, partnership commerciali o strategiche e networking. Requisiti di questo tipo sono difficilmente ottenibili con un semplice investimento monetario.

    Dal lato dell’M&A, d’altronde, si verifica un sempre maggiore allargamento del funding gap che separa il family&friends (<50k€) dal tradizionale round A ad opera del VC (>500k/1M€). Gli investimenti premiano le società in grado di dimostrare, anche in una fase embrionale, di poter registrare una certa trazione sul mercato.

    Si apre così una nuova nicchia di mercato, in parte coincidente con l’area operativa del Business Angel (in termini di taglio dell’investimento) e del tradizionale incubatore (in termini di aggregazione “fisica” del portafoglio).

    Questa fascia di mercato, caratterizzata da holding period brevissimi, investimenti limitati, alti tassi di mortalità e alti ritorni di sviluppo sull'investimento, si sta popolando di numerosi operatori con modelli ibridi ed eterogenei, ma assimilabili in un trend ben definito.

    At 11:30am to 12:00pm, Monday 27th June

  • Web 2.0, copyright e libertà di espressione

    by Donato Nitti

    La proprietà intellettuale è ormai uno dei diritti fondamentali dell'uomo ed è menzionata anche nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Anche la Costituzione americana protegge alcune forme di proprietà intellettuale (brevetti e copyright). Internet e il Web 2.0 ci mettono di fronte ad un grande dilemma: quale sia il giusto bilanciamento tra due interessi fondamentali: la proprietà intellettuale e la libertà di espressione (diritto di informare e diritto di essere informati). Dove si situa il confine tra il diritto di utilizzare, magari modificandoli, i contenuti creati da altri e il diritto dell'autore a impedire questa operazione? Nel web 2.0 è migliore il "fair use" statunitense o sono preferibili le "eccezioni e limitazioni" europee?

    At 11:30am to 12:00pm, Monday 27th June

  • Cloud Computing: un paradigma nuovo… anzi antico

    by Carlo Piana

    Il cloud computing è un paradigma nuovo, anzi antico. Il pendolo si sposta ancora verso il modello guest-host dove il software risiede su server distanti. La novità più rilevante è però il "Software As A Service", in cui ci si affida a un soggetto diverso che mantiene l'infrastruttura, le applicazioni e i dati. Ciò significa meno problemi di amministrazione delle risorse IT, ma maggiori problematiche nella configurazione dei rapporti contrattuali, nella regolamentazione del trattamento dei dati personali, nella sicurezza dei dati, nell'evitare situazioni di lock-in. Anche per lo sviluppatore -- in primo luogo chi sviluppa software libero/open source -- alcune tematiche vanno tenute presenti, incluso il fatto che offrire un servizio è diverso da distribuire software e pone tematiche di licensing probabilmente più complesse. L'intervento offre una panoramica sulle principali tematiche di natura legale da tener presenti da parte di sviluppatori, fornitori e clienti, per compiere scelte appropriate e informate

    At 12:00pm to 12:30pm, Monday 27th June

  • StartUp… in pratica!

    by Gianluca Dettori and Nicola Mattina

    Prima Parte
    - Come funziona un Venture Capitalist (dpixel e WorkingCapital)
    - Come si fa ad ottenere finanziamenti
    - Come presentarsi ad un Venture Capitalist
    - Best practices ed errori comuni da evitare

    Seconda Parte
    - open call per nuove idee di business
    - discussione delle idee di business proposte in conferenza
    - testimonianza di StartUp di successo

    La sessione permetterà di prendere contatti con lo staff DPixel e WorkingCapital che quest'anno devono assegnare:
    - 8 investimenti miniseed 50k
    - circa 20 assegni di ricerca di working capital fino a 20k euro
    - la pipeline di progetti da presentare per investimento Quantica da 1 mio di euro

    At 12:00pm to 1:30pm, Monday 27th June

  • Sviluppare iPhone a 12 anni

    by Federico Cella

    Intendo raccontare della mia esperienza, di come mi sono avvicinato alla programmazione, delle difficoltà che ho incontrato, di cosa mi piacerebbe fare e delle cose che mi sono capitate dopo che il mio omonimo, giornalista del Corriere della sera, ha scritto un articolo su me e il mio amico Francesco sul Corriere on line, tra le quali anche l'invito a questa conferenza.

    At 12:00pm to 12:15pm, Monday 27th June

  • HTML5 Audio and Video - Lessons from the Trenches

    by Mark Boas

    Although many developers are eager to use HTML5 based media, creating comprehensive cross-browser solutions can often be a daunting, bewildering and ultimately frustrating experience. In this talk we hear first hand from the co-creator of jPlayer, the advantages of using HTML5 media - how to select appropriate codecs, formats, resolutions for your media and generally avoid any pitfalls. We'll also consider browser limitations, inconsistencies and fallbacks. Finally we'll take a look at software, services and libraries that can ease the pain on the journey to media nirvana.

    At 12:30pm to 1:00pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Realtà aumentata e network geolocalizzati. Arricchire l’esperienza utente integrando atomi e bit

    by Luca Rosati, Andrea Resmini and francescafabbri

    Quante volte ci siamo smarriti in un ospedale cercando un ambulatorio?Quante volte ci sarebbe piaciuto visitare una città potendo scegliere un tema specifico? Per questi problemi sono state fornite nel tempo varie soluzioni, ma che succederebbe se oggetti e luoghi potessero parlare?

    Fuoriuscito dallo spazio ristretto dello schermo, il web si sta diffondendo in un insieme sempre più ampio di oggetti quotidiani: la compenetrazione tra atomi e bit (augmented reality) permette un'interazione arricchita con l'ambiente che ci circonda.

    Attraverso un caso studio relativo alla città di Bologna, mostrerò come sia possibile progettare esperienze aumentate sfruttando social network georeferenziati - nella fattispecie Foursquare.

    Per esperienze aumentate intendo:
    - ricevere o costruire percorsi su misura (ad es. guide tematiche alla città, tour enogastronomici, itinerari in base al tempo disponibile);
    - ottenere approfondimenti su luoghi, edifici, monumenti, ricevere suggerimenti su misura (es. se ti interessa x allora ti può interessare anche...; altri edifici dello stesso stile o artista o appartenenti allo stesso percorso tematico ecc.).

    In questa prospettiva, Foursquare fornisce un framework già pronto all'uso per costruire un ecosistema fisico-digitale, con indubbi vantaggi: molte persone sono già presenti nel social network non occorrono dispositivi o applicazioni ad hoc (se non il proprio telefono) bassi costi (quelli della personalizzazione di una piattaforma gratuita già esistente).

    At 12:30pm to 1:15pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Design is (ir)relevant

    by Francesco Improta

    Se il "content" fa la parte del Re, il design è relegato ad un ruolo di mera sudditanza? Possiamo scegliere modalità differenti di accesso ai contenuti disponibili in rete ma sempre più spesso accade che la forma assume scarsa rilevanza. È per tale ragione che, attraverso l'analisi di concetti come "Goal-directed design" e metodi quali il "Responsive web design", si cercherà di restituire al design un ruolo di centralità e di dimostrare che non è (ir)relevant, come sembra suggerire provocatoriamente il titolo.

    At 1:00pm to 1:30pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Guerrilla web project management

    by Antonio Volpon

    I tempi di sviluppo sempre più aggressivi, i budget risicati, l'evoluzione tecnologica e la mancanza di risorse rischiano di penalizzare il lavoro del web project manager, relegandolo a un ruolo marginale. Come deve cambiare il web project management per sopravvivere e migliorare? Consigli e visioni "from the trenches".

    At 1:15pm to 1:30pm, Monday 27th June

  • Storytelling for software marketing

    by Pietro Polsinelli

    In questo workshop interattivo affronteremo alcuni aspetti del marketing per startup software utilizzando strumenti di storytelling.

    Il workshop di due ore sarà diviso in tre parti:
    (a) presentazione di tecniche di storytelling con esempi di promozione di startup
    (b) scrittura di brevi testi promozionali da parte dei partecipanti (saranno distribuite schede di aiuto)
    (c) discussione delle storie prodotte (anche di quelle inviate prima del workshop)

    Non assumeremo alcuna competenza di marketing nei partecipanti; faremo però estesamente riferimento a scritti in inglese.

    Sarebbe utile avere i vostri testi prima del workshop. Quindi inviateci:
    1. una descrizione funzionale del prodotto / idea / servizio che intendete produrre
    2. un vostro tentativo di presentare non tecnicamente quanto al punto 1 in meno di 100 parole.

    I testi possono essere in italiano e/o in Inglese e devono essere inviati a:
    - startup@bettersoftware.it

    Un libro in italiano a cui faremo riferimento è "Story Selling" di Andrea Fontana (Etas Libri 2010).

    At 2:00pm to 4:00pm, Monday 27th June

  • Dove l’utente è re: come, quando e perché progettare accanto agli utilizzatori finali

    by Maria Cristina Lavazza

    Cosa significa progettare per le persone? Mettere al centro della progettazione gli utenti significa coinvolgerli fin dall’inizio nel processo di sviluppo del prodotto. Il contributo intende spiegare in quali fasi e in che modi si può coinvolgere gli utenti finali nella progettazione, attraverso i metodi del codesigning e del testing verranno affrontati i vantaggi e le difficoltà dell’approccio progettuale user centered. Spiegherò in maniera pratica che si intende per UCD, tecniche di elicitazione,di brainstorming, tecniche KJ, Cloze, mobilize, packaging, e tutto ciò che aiuta chi progetta ad ascoltare coinvolgere e progettare per gli utenti finali.

    At 2:30pm to 3:00pm, Monday 27th June

  • Your browser, your database

    by Francesco Fullone

    Applicazioni complesse necessitano una base dati persistente che memorizzino e permetta di ricercare e comporre dati, fino ad oggi questo compito è stato delegato a database server presenti sulle macchine su cui girano le applicazioni stesse limitandone però l'uso offline. Con HTML5 viene introdotto il concetto di Web Databases. I Web Databases non necessitano un server esterno e rimangono all'interno del browser dell'utente che fa girare l'applicazione potendo, quest'ultima, funzionare sia online che offline.

    At 2:30pm to 3:00pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • L'Editoria digitale su iPad: un mercato in continua evoluzione

    by Omar Cafini

    Quali sono le attuali tecnologie di distribuzione di contenuti digitali su iPad? Quali di queste sono le migliori? Esistono dei modelli di business validi e ripetibili?

    Il mercato sta evolvendo e capire quali possano essere gli sviluppi futuri per l'editoria digitale è sicuramente una priorità sia per gli editori sia per gli sviluppatori. E' difficile trovare un modello di mercato che sia sostenibile in ogni situazione e portare contenuti digitali su iPad è un progetto a 360° che coinvolge grafica, interattività, usabilità e social networking.

    At 3:00pm to 3:45pm, Monday 27th June

  • Lean UX: design di valore evitando gli sprechi

    by Alberto Mucignat

    È possibile realizzare un prodotto digitale limitando gli sprechi e lavorando efficacemente su design e sviluppo? Un approccio lean alla user experience prevede alcune fasi successive alla definizione del prodotto, che avvengono ciclicamente:

    1. Prototipazione evolutiva
    2. Test con gli utenti/clienti
    3. Introduzione dei cambiamenti.

    Durante il talk verranno analizzate le fasi dal punto di vista del design, cercando di spiegare come si può passare dal design allo sviluppo e viceversa. In particolare, verrà analizzato l’aspetto dell’introduzione dei cambiamenti che avvengono nell’interfaccia:

    • come spiegare all’utente i cambiamenti in maniera efficace?
    • come si può evitare il feedback negativo?
    • come si può modificare l’interfaccia per indurre un cambiamento nel comportamento degli utenti?

    Qualche anno dopo i temi legati all’agile UX, l’idea di cercare l’eliminazione degli sprechi e il valore del prodotto finale si è fatta strada anche nel mondo del design e può aiutarci anche a impostare efficacemente la fase di sviluppo.

    At 3:00pm to 3:45pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Evolutive user experience design

    by Luca Mascaro

    Le attuali metodologie di User centered design e Agile design permettono la progettazione e la realizzazione di prodotti e servizi digitali di ottima qualità garantendo un controllo sul processo di sviluppo, contemporaneamente però risultano troppo lente o troppo poco focalizzate per realizzare esperienze digitali che si adattino alle trasformazioni del mercato e dei bisogni degli utenti nel tempo.
    Questi approcci si concentrano sul rilascio di una prima versione del prodotto o del servizio, trascurando le potenzialità che quello stesso prodotto potrebbe avere se valorizzato nel tempo. Oggi i prodotti e i servizi digitali di successo sono quelli che riescono ad evolvere costantemente l'esperienza offerta nei confronti dell'utilizzatore finale. Si rende dunque necessario riadattare le metodologie tradizionali di progettazione sviluppate nel mondo del design industriale verso nuove forme di processo più costanti ed efficaci. La User experience evolutiva è un nuovo processo di progettazione per sviluppare prodotti e servizi digitali che reinterpreta le attuali metodologie e si focalizza maggiormente sull'evoluzione dell'esperienza d'uso che punta a migliorare nel tempo il prodotto a cui si applica. La proposta di questo processo consiste nel trovare un equilibrio virtuoso tra successo ed efficacia e si concentra sulla possibilità di migliorare quest'ultimo in base alle esigenze degli utenti, sull'attenta verifica dell'efficacia del prodotto o del servizio dopo il suo primo rilascio e sulla sua evoluzione nel tempo al fine di valorizzarne al massimo grado le potenzialità.

    At 3:45pm to 4:30pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Virtualizzazione e Cloud, un'infrastruttura Pro alla portata di tutti

    by Luca Bonmassar

    Ogni business che necessiti di un'infrastruttura web si pone inevitabilmente, prima o poi, la questione: outsourcing o in-house?

    Una terza via è ormai possibile ed accessibile ad ogni azienda: il Cloud Computing. In questa talk si esploreranno le potenzialità offerte dal Cloud Computing per aziende di ogni dimensione, valutandone vantaggi e svantaggi rispetto alle infrastrutture tradizionali.

    Si evidenzieranno inoltre gli ulteriori benefici che un'azienda può trarre quando al Cloud Computing vengono affiancate tecniche di virtualizzazione. Economie di scala ma non solo: come un piccolo business può essere pronto ad affrontare il successo - e le sue conseguenze. La talk si articolerà attraverso alcuni casi di successo provenienti dal mondo del Web insieme ad esperienze dirette del relatore.

    At 3:45pm to 4:30pm, Monday 27th June

  • Il web intelligente

    by Davide Cerbo

    Sono passati decine di anni dai primi siti web composti solo da testo, immagini e link. Ora gli utenti pretendono di più volendo fare di meno. Desiderano che il tuo sito web capisca i loro gusti, fornisca approfondimenti, si modifichi in base alle loro esigenze. Durante questo intervento verranno forniti consigli su quali tecniche e servizi di text analysis, collective intelligence e semantic web possono rendere il nostro sito web intelligente.

    At 5:00pm to 5:45pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Quando il software si fa amare

    by Marco Botton

    Ogni tanto scopriamo un software, un prodotto, un qualcosa che ci colpisce e ci attrae, facendoci "innamorare". Ma come si può creare un software che faccia innamorare chi lo usa? Il punto di vista di Marco Botton, Super-duper coder di Balsamiq, nonché innamorato perenne.

    At 5:00pm to 5:45pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • Selenium for WebDesigners

    by Fabio Fabbrucci

    E' più facile fare bene cose complesse, che fare bene cose semplici. Fare css viene dato per scontato: "Si, si, poi facciamo il css...".

    Ma quante volte avete avuto problemi nel manutenere il css? Quante volte è stato difficile individuare un errore, o evitare di generarne a cascata?

    Questo talk si propone di presentare come utilizzare Selenium all'interno di un team multidisciplinare, focalizzandosi sulla figura del webdesigner, ma soprattutto vedere come essere certi, attraverso strumenti di controllo, che le nostre modifiche siano contenuto a ciò che volevamo.

    Aiutiamo i nostri webdesigner a crescere.

    At 5:45pm to 6:15pm, Monday 27th June

    Coverage slide deck

  • WePadProject: un esperimento di creazione social di un app

    by roberto venturini

    Il WePadProject è stato un progetto, sponsorizzato da WeBank, per l'invenzine di una app per iPad che fosse utile, permettesse di risparmiare tempo e/o denaro... e non fosse un app bancaria.

    Sei esperti, attraverso sei sessioni di brainstorming e l'aiuto di una community che si è aggregata online attorno al progetto hanno lavorato sui concetti di fondo dell'applicazione, fino ad arrivare ad un concept poi passato agli sviluppatori per la realizzazione.

    Pensato come una sorta di webreality, le sessioni sono state trasmesse "live" in streaming e la relazione / collaborazione con la community so è articolata attorno ad un sito ad hoc.

    At 5:45pm to 6:15pm, Monday 27th June

  • Social CRM - Un approccio al customer insight

    by Fabio Castronuovo

    Obbiettivi: Illustrare come un listening mirato del web puo' essere utilizzato per obbiettivi di customer satisfaction, in maniera complementare alle strategie di brand monitoring. Abstract: Mai come in questo periodo, la velocita’ di introduzione di nuove modalità di comunicazione attraverso i social network, rende indispensabile da parte delle aziende la partecipazione attiva e l’ascolto delle informazioni che vengono sviluppate in questi spazi. I clienti si fidano molto delle comunicazioni p2p , scambiandosi spunti, opinioni, idee su prodotti, tecnologie e relazioni.
    A nostro parere è miope vedere il Social come semplicemente un nuovo canale di contatto, il mondo social esalta la dimensione della relazione nel CRM, aumenta i gradi di liberta’, la complessità ma lo sforzo di revisione dell’azienda puo’ essere premiato da opportunita’ e valore difficilmente raggiungibili con un approccio standard. Il Social CRM non deve essere iinteso come sostituzione del CRM, ma come complemento, come naturale evoluzione del concetto di Enterprise 2.0. Questo punto di vista rappresenta una vera rivoluzione copernicana nell’ambito della relazione, in quanto sposta il fulcro da una visione aziendo-centrica, ad una visione cliente-centrica. Non basta piu’ intercettare i bisogni dei clienti, ma occorre andare oltre delineando lo schema delle relazioni dei clienti (legami forti e deboli) in maniera da ottenere l’informazione necessaria ad aumentare il valore che viene generato dai prodotti e dai servizi che usano. In altre parole saper trasformare contenuti in conversazioni e relazioni. Un tale cambio di scenario, richiede sforzi in direzioni multiple, organizzative, tecnologiche, strategiche, formative. La transizione che avviene non appare essere una scelta opzionale, ma necessaria, per riuscire ad essere presenti all’interno del mondo “Social” in maniera accreditata e riconosciuta, creando relazioni con i clienti attuali (e con i futuri), in quanto tutti gli scambi, tutte le informazioni presenti nel mondo social sono in grado di influenzare le relazioni future.

    At 6:15pm to 6:45pm, Monday 27th June

  • Start small, stay small

    by David N. Welton

    Il libro "Start Small, Stay Small" di Rob Walling presente degli ottimi consigli su come creare un software business di nicchia. Invece di puntare a fare una "startup" con venture capital e tutto il resto, ti guida nella creazione di un prodotto e micro impresa che, dopo un certo punto si possono piu` o meno andare avanti da soli. Illustriamo alcune tecniche descritte nel libro per trovare una nicchia e crearci un business attorno. Come suggerisce il titolo, l'idea non e` fare una startup che si difende crescendo piu` velocemente della concorrenza, ma trovare qualche cosa di piccolo che non interessa alle grandi aziende e dove un singolo o piccolo team puo` conquistare il mercato. Illustrero` l'applicazione di questi concetti in un mio attuale progetto, http://www.liberwriter.com

    At 6:15pm to 6:45pm, Monday 27th June