Nei più recenti casi di successo nel mondo delle startup tecnologiche, spesso caratterizzati da un minore spessore tecnologico e una limitata necessità finanziaria (apps e social media portals), si registra una maggiore esigenza di servizi di sviluppo prodotto, completamento del team imprenditoriale, feedback qualificati, partnership commerciali o strategiche e networking. Requisiti di questo tipo sono difficilmente ottenibili con un semplice investimento monetario.
Dal lato dell’M&A, d’altronde, si verifica un sempre maggiore allargamento del funding gap che separa il family&friends (<50k€) dal tradizionale round A ad opera del VC (>500k/1M€). Gli investimenti premiano le società in grado di dimostrare, anche in una fase embrionale, di poter registrare una certa trazione sul mercato.
Si apre così una nuova nicchia di mercato, in parte coincidente con l’area operativa del Business Angel (in termini di taglio dell’investimento) e del tradizionale incubatore (in termini di aggregazione “fisica” del portafoglio).
Questa fascia di mercato, caratterizzata da holding period brevissimi, investimenti limitati, alti tassi di mortalità e alti ritorni di sviluppo sull'investimento, si sta popolando di numerosi operatori con modelli ibridi ed eterogenei, ma assimilabili in un trend ben definito.
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