Fare una app, anche se di successo, non significa fondare una startup. Una startup serve per trovare e sperimentare un modello di business sostenibile, quindi la prima cosa che i finanziatori chiedono è un business plan. Il modo migliore per prepararne uno è tirare un po’ di dadi (meglio quelli con tante facce del D&D per variare un po’ i numeri) e metterli su un foglio di calcolo, possibilmente accompagnato con una presentazione farcita di bullet point, grafici incomprensibili e descrizioni lunghissime mescolate a immagini di cattiva qualità.
E poi? poi ci si scontra con il mercato: il nostro prodotto (o servizio) non interessa a nessuno, anche se ci abbiamo già speso un sacco di tempo, fatica e soldi. Ma ce ne siamo accorti troppo tardi (waterfall, anyone?).
Per fortuna esistono strumenti alternativi: vedremo insieme come combinare customer development e il business model canvas per analizzare il business e verificare la bontà del modello scelto, per poi scoprire che lo sviluppo agile non è che l’implementazione del business model che ricerchiamo con il customer development.
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